C’è un rituale nella quotidianità degli abitanti di Venezia e del suo entroterra prima di cena: un giro al Bacaro.
Il bacaro è un locale tipico, piccolo, accogliente, dall’impronta famigliare, caratterizzato da un grande bancone dove in piedi, conversando con oste e amici, si sorseggia “un’ombra” di vino della casa, mangiando un “cicheto”, un crostino di pane ricoperto da cose sfiziose.
Sempre presente, sopra il bancone, la vetrinetta ricca di cicheti: con baccalà mantecato, gamberetti, salmone, acciughe e burro, sarde in saor, alici marinate, folpeti, polpette, nerveti con cipolla, baccalà fritto e mille altre proposte nate dalla fantasia di ogni oste. Ma non mancano anche gli assaggi di primi piatti come i risotti di pesce o con le verdure di stagione (asparagi, bruscandoli, radicchio, zucca).
…Si può dire che l’ombra e i cicheti siano i precursori del rito dello spritz, “l’aperitivo” partito dal Veneto e giunto in tutto il mondo. Un modo per stare assieme, per salutare gli amici prima di chiudere la giornata ritornando a casa.